Category Archives: facebook

Friend or Follow? Un analisi dei modelli alla base delle reti sociali.

Sembra che Facebook sia sempre più vicino al rilascio di una funzione di “Iscrizione” all’attività di un utente, ovvero dare la possibilità di seguire un utente senza dover necessariamente stringerci amicizia, in poche parole il modello di relazione sociale asimmetrico di Twitter. Una politica molto simile è stata seguita di recente anche da Google+ in cui si può scegliere cosa condividere pubblicamente (e quindi a chiunque ti segua) e cosa soltanto ai membri delle tue cerchie.
Sia chiaro che non è nulla di ufficiale, ma questo mi ha dato modo di fare alcune riflessioni sui due modelli principali di relazioni sociali che ho sempre avuto voglia di approfondire.

Reti simmetriche ed asimmetriche

Una rete sociale (social network) è una struttura fatta di persone e relazioni tra le persone. In una rete sociale le relazioni tra gli attori possono rappresentare diverse cose. Per esempio amicizia, relazioni professionali, relazioni criminali, relazioni amorose o sessuali. Per esempio in Facebook la relazione tra le persone è quella dell’amicizia.

Per la maggior parte delle persone una rete sociale significa un servizio quale Facebook o Twitter. In realtà, lo studio delle reti sociali è molto più antico di questi servizi. I sociologi sono probabilmente i ricercatori che hanno la tradizione di studio delle reti sociali più longeva e consolidata.

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Poke the web: Costruirsi un personal brand su Facebook.

Continuo la serie di post dedicati al personal branding e questa volta cerco di raccontare come ho fin’ora usato Facebook per questo scopo senza dover sconvolgere troppo il modo principale con cui ho iniziato ad usarlo, ovvero tenermi in contatto e scambiare foto, momenti e ricordi con i miei amici.
Facebook è un ambiente perfetto in cui possiamo tracciare con cura una immagine chiara e dettagliata di chi siamo, cosa facciamo e cosa ci piace.

E’ importante avere un profilo completo in tutte le sue parti, nell’ultimo restyling effettuato dal gigante blu è stata posta un’enfasi molto più forte sulle informazioni personali, quindi preoccupatevi di mettere in chiaro il vostro titolo di studi, specializzazione e attuale impiego.
Non dimenticate di segnare il vostro blog o altri i siti web in vostro possesso e i vostri profili su altre piattaforme social nella sezione dedicata ai contatti.

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Social Search: Bing lancia la sua nuova profonda integrazione Facebook

Ogni giorno centinaia di milioni di iscritti ai social network condividono online contenuti e opinioni sulle cose che fanno in giro, esprimendosi sulla qualità di un pranzo al ristorante, di un film visto al cinema o di una canzone da poco scaricata. Queste informazioni, utili per affinare una ricerca online con i consigli dei propri amici, sono visibili negli aggiornamenti di stato dei social network, ma rimangono inaccessibili nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Finalmente al lancio un integrazione di cui si era parlato molto tempo fa, ovvero quella tra Facebook e Bing. Il motore di ricerca di Microsoft è infatti sul punto di mostrarci i suoi risultati legati alle informazioni del social graph di Facebook, una partnership tra due titani del web che sfida apertamente l’iniziativa del +1 di Google.

Dalle dichiarazioni di MicrosoftLe migliori scelte non sono alimentate solo dai fatti, richiedono le opinioni e le emozioni dei tuoi amici. La ricerca va oltre una il semplice trovare un informazione di interesse basata sui fatti bensì confrontandoli e combinando i risultati con le opinioni della tua cerchia di persone fidate e con l’IQ collettivo del web”  gli utenti si fanno spesso influenzare dai “like” dei propri amici e avere questa informazione integrata nei risultati può aiutarli nelle loro decisioni.

Bing permetterà di visualizzare quali contenuti e siti sono piaciuti ai tuoi amici di Facebook (con tanto ti thumbnail accanto al risultato in questione). Ma non sono solo gli amici a poterci aiutare nel trovare le informazioni che cerchiamo, c’è anche un altra importante ricchezza da cui attingere, tutti gli altri utenti del web. Se infatti i tuoi amici non hanno molta conoscenza con gli argomenti di cui siamo interessati a scoprire di più, è il cosidetto IQ collettivo del web che può supportarci, una ricerca che potrebbe essere definita in “crowdsourcing” Bing mostrerà i “like” collettivi relativi ai trending topic, articoli e pagine pubbliche di Facebook per scovare i contenuti più popolari della rete sociale numero uno al mondo.

Si stima che il 4% delle ricerche online siano effettuate per trovare informazioni sulle persone che si conoscono. La maggior parte dei motori di ricerca, però, dà a tutti le stesse risposte e non le filtra in base alla propria rete di conoscenze al di qua dello schermo.  Con la funzione Facebook Profile Result, Bing sarà anche in condizione di fare il suo crawl sui profili presenti sul gigante blu di Palo Alto, infatti leggendo quello che è stato pubblicato sul loro blog quando le persone cercheranno qualuno in particolare sul motore di ricerca, Bing provvederà a fornire informazioni più approfondite nei suoi risultati come il luogo in cui vive, la posizione lavorativa e così vita per aiutare gli utenti a trovare le persone che cercano molto più in fretta. Questo consente di restringere da subito la ricerca e di trovare la persona giusta. Il sistema consente di aggiungere il contatto trovato come amico direttamente da Bing o di inviare, sempre dal motore di ricerca, un messaggio sul social network. Google tutto questo non può farlo dal momento che Facebook non glielo permette.

Microsoft ha sempre mantenuto degli ottimi rapporti con il signor Zuckerberg ed è stata anche una dei primi investitori nel social network più conosciuto della rete, motivo per cui Bing può raggiungere livelli di integrazione pressochè illimitata che nessun altro può permettersi. Altre interessanti feature annunciate includono lo share di shopping list e strumenti per la pianificazione di viaggi che aiuteranno i gruppi di amici a condividere informazioni sui biglietti aerei e trovare insieme l’offerta migliore.

Non credo sia una cosa eccessivamente audace ammettere che le nuove capacità di ricerca di Bing andranno ad avere un forte impatto nel settore della ricerca, in particolare di quella sociale. Fino ad oggi si è sempre solo usufruito di strumenti di intelligenza artificiale e machine learning per poter filtrare quali delle miliardi di pagine del web potevano essere più rilevanti per la nostra ricerca. Con questa mossa, Bing ha accesso a qualcosa di ben più prezioso che è la conoscenza di chi sono i tuoi amici e di cosa gli piace.
Ma quali potrebbero essere gli effetti più evidenti ed immediati a seguito di questa notizia:

  • La più grande invenzione di Google è stato essere in grado di servire all’utente il risultato più rilevante con il famigerato Page rank, ovvero con l’assunzione che una pagina web con un largo numero di link che puntano ad essa poteva essere più interessante di un altra che ne aveva meno. Ora che Bing può darci risultati basandosi su informazioni strutturate in modo completamente diverso.
  • Le aziende dovranno concentrarsi sul creare delle ottime esperienze e trovate per i propri clienti perchè quando questi andranno a cercare informazioni su un film, un viaggio o un oggetto da comprare saranno i consigli e i like degli amici ad avere più voce in capitolo. Motivo per cui se avete lanciato un store online che non è “Piaciuto” a nessuno probabilmente correrete il rischio di perdere moltissima visibilità all’interno del motore di ricerca.
  • Non sarà gradito dai più ma è importante per tutti rivisitare e ripensare le proprie impostazioni di privacy su Facebook, i due partner hanno infatti dichiarato apertamente che gli utenti potranno decidere liberamente cosa rendere a disposizione del crawler di Bing. Vuoi evitare che i tuoi amici si rendano conto che sei un fan di Maria de Filippi? Forse è il caso che che controlli i tuoi Settings della privacy adesso ;)

Identita’, amici ed estranei fidati nel web sociale.

Qualche giorno fa ho assistito ad un breve spot prodotto da non ricordo quale Ministero che raccontava una storia di cui si poteva immaginare la fine già dopo i primi 2 secondi di filmato. Purtroppo non lo trovo online per mostrarvelo ma posso brevemente raccontarvi che durante il filmato si vedeva una giovane ragazza che conosce un ragazzo su Facebook, inizia a scambiarsi dei messaggi con questo tipo fino a quando un giorno non decidono di incontrarsi e lui si rivela decisamente “poco galante”. La storia è a lieto fine e la ragazza viene salvata ma secondo me il modo in cui vengono ritratti gli strumenti sociali al pubblico televisivo (gran parte del quale è decisamente distante dall’avere una conoscenza completa di queste realtà) è sbagliato.

Nonostante ci sia molto da discutere su come alla TV tradizionale e al sistema di informazione legato ad essa (in particolare quella del belpaese) faccia gioco “remare contro” il web, vedere quello spot mi ha invogliato a tentare di chiarire un po’ ciò che riguarda le nostre identità digitali e il modo in cui nascono e vengono gestite relazioni personali e professionali (vecchie o nuove che siano) nel web sociale, questo perchè credo che ci sia ancora molta confusione in merito all’argomento.

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Il 2010 di Facebook – Infografica

La copertina del Time è stata la ciliegina sulla torta per Mark Zuckerberg e non si può dire che non sia stato un anno incredibile per il gigante di Palo Alto.

Per Facebook è stato un anno di traguardi importanti, una piattaforma che attualmente viagga a 700’000 nuovi iscritti al giorno e con la grande ambizione di raggiungere il miliardo di utenti. Sono d’accordo con Massimo Ciociola quando afferma in modo deciso che Mark Zuckerberg sarà il nuovo Bill Gates, che ci piaccia o no.

Flowtown in chiusura di anno ci regala una bella infografica che racconta i traguardi raggiunti, le nuove feature implementate, le acquisizioni fatte e gli scandali o notizie negative che ci sono state nei confronti del gigante blu e che nonostante la loro quantità non sembrano aver avuto la minima influenza sul suo tasso di crescita.

L’infografica è abbastanza dettagliata, arriva fino ai nuovi profili rilasciati qualche settimana fa ma devo sottolineare che ha trascurato il lancio dei nuovi gruppi che secondo me è stata una delle migliori aggiunte dell’anno, il nuovo browser per le persone che potresti conoscere, i tool di face recognition e il più recente filtro sullo stream delle news provienienti dal nostro network di amici.

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I checkin fatti con Foursquare sono 5 volte di più di quelli di Facebook

Riporto con molto piacere una notizia trovata su BusinessInsider.com, dopo circa due mesi dal lancio di Facebook Places in USA, da quanto risulta da questa classifica di dati raccolti nell’ultimo mese, Foursquare tiene ancora saldamente il comando nel mondo dei check-in.

Il team che ha eseguito questo monitoraggio si è preoccupato di analizzare una volta a settimana le statistiche inerenti al numero di persone che avevano condiviso la loro posizione in tre popolari ristoranti di New York nel distretto di Flatiron (23rd and Fifth Ave.). Di questi, Shake Shack è in particolare il classico tipo di locale in cui le persone tendono a fare il checkin, molto in voga e continuamente soldout è una location perfetta per comunicare al proprio network che si sta facendo qualcosa di “trendy”.

Nonostante l’enorme vantaggio in termini di userbase di Facebook, fino ad oggi questo non è riuscito a battere Foursquare. Ogni settimana per le ultime quattro settimane i checkin eseguiti con il gioco di Dennis Crowley sono stati di media ben cinque volte superiori rispetto a quelli di Facebook.

Il confronto è rappresentato graficamente nell’immagine sottostante in cui sono stati conteggiati i checkin per ogni settimana sui tre ristoranti, i valori sono stati presi tramite le pagine delle venue per Foursquare e dalla sezione info dei luoghi in questione tramite la funzione Places (in Italia si chiama Luoghi) dell’applicazione per iPhone di Facebook.

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