Category Archives: Location Based Service

Foursquare e la sua nuova pagina per i Business

Finalmente ho modo di tornare a parlare un po’ di quella parte di mondo dei Social Media che tanto mi piace! Infatti Foursquare ha aggiornato completamente la sua pagina dedicata alle attività commerciali, Foursquare for Business. La nuova pagina rinnovata non ha più solo indicazioni inerenti alla dashboard per commercianti con metriche e statistiche, adesso contiene informazioni e guide su come poter beneficiare di tutti i potenziali vantaggi che la piattaforma di Dennis Crowley ha da offrire.
Già da questa estate ero rimasto incantato da tutti i potenziali sviluppi che una simile piattaforma avrebbe potuto avere parlandone qui. Foursquare con il tempo è maturato e cresciuto (superati i 5 milioni di utenti) e si concentra sul fronte business .
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Un check-in per domarli tutti. Gowalla 3!

Si, ho visto la saga del signore degli anelli. No, non sono assolutamente un fan sfegatato della trilogia e tantomeno del libro, ma penso che la sentenza calzi bene il nuovo passo fatto da Gowalla.
Nell’ultimo anno e mezzo, con l’esplosione dei servizi geolocal-oriented, il check-in è diventato il minimo comune denominatore per chiunque volesse entrare in questa partita. Per gli utenti di questi servizi la semplice presenza in un luogo, si traduceva in un numero di checkin da eseguire tramite il proprio smartphone pari al numero di geo-social network a cui si era iscritti. E così fu geo-fatica.

Il palcoscenico ha continuato a popolarsi con nuovi attori e il rischio di perdere il controllo, o meglio, tenersi stretti solo la geosocial realtà a cui si era più legati e abbandonare gli altri, era decisamente vicino. Alcuni servizi come FootFeed o Check.in si sono proposti come gateway per un checkin unico ma non sembravano essere così efficaci e ben fatte da risolvere il problema.

La nuova versione di Gowalla, la 3.0, ha come obiettivo principale quello di rendere il checkin facile, immediato e sopratutto cross-platform. Un checkin unificato. Il pulsante del checkin è a disposizione da qualunque sezione dell’app essendo stato spostato sulla tabbar e già questa a mio avviso è un eccellente soluzione dal punto di vista della user interaction. Gowalla 3.0 è così gentile da trovarci da suggerirci automaticamente il luogo in cui stiamo per notificare la nostra presenza, e a sentire la compagnia di Josh Williams nell’ 80% dei casi il suggerimento è corretto (ma da quel poco che ho sperimentato credo sia inversamente proporzionale al numero di venue in cui si è soliti fare checkin nella zona in cui ci troviamo).

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I checkin fatti con Foursquare sono 5 volte di più di quelli di Facebook

Riporto con molto piacere una notizia trovata su BusinessInsider.com, dopo circa due mesi dal lancio di Facebook Places in USA, da quanto risulta da questa classifica di dati raccolti nell’ultimo mese, Foursquare tiene ancora saldamente il comando nel mondo dei check-in.

Il team che ha eseguito questo monitoraggio si è preoccupato di analizzare una volta a settimana le statistiche inerenti al numero di persone che avevano condiviso la loro posizione in tre popolari ristoranti di New York nel distretto di Flatiron (23rd and Fifth Ave.). Di questi, Shake Shack è in particolare il classico tipo di locale in cui le persone tendono a fare il checkin, molto in voga e continuamente soldout è una location perfetta per comunicare al proprio network che si sta facendo qualcosa di “trendy”.

Nonostante l’enorme vantaggio in termini di userbase di Facebook, fino ad oggi questo non è riuscito a battere Foursquare. Ogni settimana per le ultime quattro settimane i checkin eseguiti con il gioco di Dennis Crowley sono stati di media ben cinque volte superiori rispetto a quelli di Facebook.

Il confronto è rappresentato graficamente nell’immagine sottostante in cui sono stati conteggiati i checkin per ogni settimana sui tre ristoranti, i valori sono stati presi tramite le pagine delle venue per Foursquare e dalla sezione info dei luoghi in questione tramite la funzione Places (in Italia si chiama Luoghi) dell’applicazione per iPhone di Facebook.

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Facebook Places, cinque giorni dopo.

Da giovedì 30 Settembre Facebook Places è stato reso ufficialmente disponibile anche per gli utenti italiani allargando enormemente il pubblico dei geosocial network e portandolo oltre la ristretta community di early adopters. La nuova funzione al momento si limita alla sola condivisione (Registrazione) della propria posizione in un posto, una nuova forma di status update e non c’è quindi alcuna dinamica di gaming nativa offerta dalla società di Palo Alto, Facebook ha scelto di lasciare alle terze parti lo sviluppo di giochi che si interfaccino con le API del nuovo servizio (SCVNGR).

Senza dubbio in questo primo periodo Facebook Places risulterà per il mondo dei LBS come un ariete per entrare nelle abitudini di una grandissima vastità di utenti che si troveranno a dover prendere confidenza con questi nuovi strumenti e di valutarne le potenzialità e possibilità in relazione dei propri principi personali.
La base di utenti del gigante blu adesso ha un nuovo strumento da imparare a governare. In principio con l’arrivo è stata la condivisione dei propri pensieri, poi i tag alle foto e la naturale e progressiva presa di confidenza con ciò che vogliamo condividere e ciò che vogliamo mantenere privato. Motivo per cui la privacy non deve essere sentita come un problema, perché (concordando e citando Fabio Lalli) per controllare la propria privacy basta saperla gestire e con le dovute tempistiche gli utenti lo capiranno ed è per questo che non temo che le chiacchiere di alcuni “terroristi” (da cui ho sentito dire che “con Facebook Places tutti possono sapere dove ti trovi”) ostacoleranno la diffusione di questo servizio.

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Avviso ai sindaci: E’ arrivato Foursquare 2.0!

Avviso a tutti i sindaci, correte sul vostro AppStore ed eseguite l’aggiornamento! Foursquare il geosocial tool che aiuta le persone a collezionare e condividere le esperienze del mondo reale è uscito in una nuova versione fiammante ricca di nuove features. Era un po’ che Dannis Crowley & Co ci stavano lavorando e questi nuovi update sembrano un significativo step in avanti dell’ormai celeberrima startup di New York.

TO-DO e Tips separati:

Una delle cose più evidenti della nuova versione di Foursquare per iPhone è la separazione di Tips e To-Do, ognuno adesso ha la sua vista dedicata con rispettivo pulsante sulla Tab bar. In questo modo l’accesso alla lista di cose da provare è più semplice ed immediato e per Foursquare sarà più facile aiutare i propri utenti a ricordare le esperienze da fare che sono state aggiunte alla lista in occasione di qualche Tip interessante saltato fuori dopo un check-in. Questo consente di portare molto di più l’attenzione dell’utente in questa sezione facendo diventare l’app mobile un perfetto supporto per tenere traccia dei posti in cui vuole andare e le esperienze che vuole provare.
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A tu per tu con il co-founder di Foursquare, Naveen Selvadurai

Ieri ho avuto la fortuna di anticipare il World Wide Apps organizzato da Working Capital e di incontrare ad un aperitivo all’ambasciata americana Naveen Selvadurai il co-founder di Foursquare. Insieme a lui era presente anche Dina Kaplan co-founder di Blip TV. Sebbene l’incontro si sia svolto attorno ad un imponente tavolo in mogano tale da sembrare una riunione del G8 l’evento si è svolto con toni decisamente informali e i due ospiti si sono prestati alle domande di tutti noi presenti in sala.

Inizialmente hanno raccontato la loro esperienza, di come, nonostante abbiano passato con successo i round di founding da parte di Venture Capital, la strada sia tutt’altro che in discesa. Ora come prima non è possibile commettere errori e c’è tutto da perdere. Dina Kaplan poi ci ha parlato di quanto non sia stato facile nel 2005 per una donna ottenere dei fondi da un Venture Capital, di come un imprenditore che vuole seguire questo tipo di percorso non debba mai arrendersi e di come sia necessario ricorrere a tutte le risorse possibili che lo circondano.
Nonostante la giovane età e la consapevolezza di aver ancora molto da imparare, non c’è dubbio che Naveen e Dina conoscono bene il campo in cui si muovono. Quando abbiamo chiesto a Naveen quali fossero stati i primi passi nella concezione di Foursquare, l’indiano ci ha parlato di come fosse stato necessario per loro trovare un modo per spingere gli utenti a condividere Tip e completare i loro To-Do, modo che è stato tradotto con l’introduzione di meccaniche di gaming che coinvolgessero attivamente i loro utenti e che si è poi dimostrato vero punto di forza della startup di New York.
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