Archivio per la categoria Location Based Service

Twittelp: l’aiuto a distanza di un tweet

Nessun dubbio.
Se Superman esistesse veramente userebbe Twittelp per avere aggiornamenti in real-time da parte di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto!
In questo caso pero’ i supereroi siamo noi, persone che hanno come minimo comune denominatore uno spiccato senso 2.0 e che ogni giorno condividono la loro posizione, i loro pensieri e le loro azioni.
Perché quindi non dare a chiunque la possibilità di segnalare ai propri contatti e a tutti coloro che gli sono intorno la necessità di ricevere un aiuto?

Da questo pensiero è nato Twittelp, il mio primo esperimento di mashup che si compone di un applicazione mobile che integra servizi di Geolocalizzazione e quelli di Twitter con il supporto di un interfaccia web che consente una facile e rapida navigazione delle richieste di aiuto inoltrate sparse in tutto il mondo.


Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

22 Commenti

Foursquare, un opportunita’ che le attività locali non dovrebbero lasciarsi sfuggire

Torniamo a parlare di uno dei trending topic per eccellenza dell’anno 2010. I geosocial network e il nuovo valore che il web 2.0 ha portato ai contesti locali che ci circondano nel mondo analogico. Questa volta invece di guardare al lato degli utenti volevo illustrare le potenzialità di questi nuovi strumenti da un differente punto di vista e trattare l’argomento in modo che proprietari e gestori di ristoranti, pub, bar, negozi e tutte le altre attività locali possano scoprire le nuove possibilità a portata di mano.

Business 1.0:

Per quello che vedo, le potenzialità del web 2.0 e dei socialmedia sono ancora mal sfruttate da gran parte di quelle attività vivono e monetizzano unicamente nel mondo reale, e con un rapido giro sul web si può constatare che per un’imbarazzante maggioranza di queste attività la presenza online si riduce ad un tanto semplice quanto sterile sito web di vetrina terribilmente 1.0 .

Alcuni hanno provato a mettere in piedi nei social network con un profilo su Facebook o Twitter, ma sono molto poche le attività che utilizzano questi strumenti per dialogare ed ingaggiare i propri utenti (ovvero lo scopo per cui nascono gli strumenti social), purtroppo la mancanza di conoscenza di queste piattaforme e dell’ evoluzione che ha avuto la comunicazione all’interno di esse hanno fatto sì che spesso venissero usate per comunicare con un approccio broadcast unidirezionale che nella maggior parte dei casi finiva per declinarsi come spam.
Chi si è adattato in tempi brevi alle opportunità che il web 2.0 ha saputo proporre e ha capito come volgere a proprio vantaggio tali strumenti ne ha sicuramente beneficiato, oggi però il “rumore” sui social network è aumentato molto di conseguenza trovare soluzioni per un efficace engagement di nuovi clienti richiede sforzi maggiori, fattori che rischiano di scoraggiare chi è intenzionato ad affacciarsi su questo fronte o, ancora peggio, chi si è già esposto per poi trascurare il profilo sociale creato.

Le opportunità dei geo-social network:

Dopo questo scenario apocalittico arriva la buona notizia, i geosocial network hanno aperte nuova possibilità e sono (sopratutto in Italia) un territorio ancora poco esplorato e ricco di spazio e opportunità. Parola d’ordine Foursquare (se non sapete cos’è, trovate tutto in questi miei precedenti post qui e qui) Il più chiacchierato e diffuso geo-social network attualmente in circolazione, una piattaforma che unisce il social network a dinamiche di gaming che provocano dipendenza, una piattaforma che invoglia le persone ad esplorare le città con il proprio smartphone, a condividere la propria posizione e che, sopratutto, li premia per farlo.

Prosegui la lettura »

, , , , , ,

3 Commenti

Foursquare & Co, ogni tentativo di resistergli sarà vano.

Ancora Foursquare, ancora geolocalizzazione. Ebbene sì, il suo successo continua ad aumentare in modo inesorabile e sempre più velocemente, il finanziamento da 20 milioni di dollari incassato recentemente dai propri investitori ha permesso alla società di raggiungere il valore di 95 milioni di dollari, non male per una società fondata poco più di un anno fa.
Oggi conta ben 2 milioni di utenti attivi, prevalentemente negli USA, ma anche in Italia il servizio si sta diffondendo molto rapidamente, il 17 Luglio a Bologna si terrà la prima conferenza dei sindaci di Foursquare parteciperanno i più grandi sindaci, appassionati e poweruser e questo mi sembra già un forte segnale dell’affermazione di questo nuovo trend anche nel nostro paese.

Così improvvisamente ci ritroviamo di fronte a due tipi di persone. Il primo tipo rappresenta le persone che amano questo geo-social network e parlano una lingua aliena riguardante Mayorship, Badge, Superusers e Sindaci e condividono la loro posizione con il resto del mondo. Il secondo tipo invece sta facendo il grande sforzo di ignorare questi servizi e i propri sostenitori. Ogni giorno che passa i post pubblicati su Facebook e Twitter tramite Foursquare sono sempre più numerosi e questo rende questo sforzo sempre maggiore.

Se state evitando o addirittura siete contrari a questo tipo di servizi, ho da darvi una brutta notizia, le possibilità che in un breve periodo possiate diventare anche voi utenti di questi servizi sono decisamente alta e ora vi spiego il perchè.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

1 Commento

Geolocation, Most Valuable Trend 2010!

I tempi in cui essere “online” era sinonimo di isolamento e solitudine sono alle spalle e sembrano già lontanissimi. Oggi stiamo assistendo ad un fenomeno esattamente opposto: la tecnologia, in particolare l’accesso ad internet via mobile e i social network, stanno aprendo agli utenti nuove possibilità e nuove forme di interazione sociale e di condivisione delle informazioni.

I servizi di localizzazione mobile (Location Based Services) come Foursquare, Gowalla, Brightkite e l’italiano Mobnotes per citarne alcuni, sono senza ombra di dubbio i prossimi protagonisti indiscussi del web. Sono servizi sociali basati sulla condivisione delle esperienze nel mondo reale, sulla geolocalizzazione di questi dati e sul nuovo concetto di checkin. Queste applicazioni stanno spopolando in america e credo di poter affermare con certezza che il fenomeno non è classificabile come una moda temporanea. Basti pensare a Foursquare applicazione che viaggia al ritmo di centomila nuovi utenti a settimana

Questi location based service mescolano intelligentemente il social networking con dinamiche di gaming, più gli utenti fanno check-in, ovvero notificano la propia presenza in un luogo, più guadagnano punti e collezionano badge da mostrare orgogliosamente agli altri amici partecipanti, i punti possono essere guadagnati anche in altro modo ad esempio portando amici per la prima volta in una location.

La condivisione della propria posizione in tempo reale si estende così alla propria rete di amici, evidenziando i punti di maggior interesse della città del nostro vivere quotidiano.

Foursquare, Gowalla e le altre applicazioni di questo genere assottigliano incredibilmente la linea che divide il mondo digitale da quello analogico. In Foursquare ad esempio, l’utente con più check-in effettuati in una location specifica diventa il Major (il sindaco) e c’è voluto ben poco tempo per far si che pub, ristoranti e locali entrassero nelle dinamiche del gioco offrendo dei benefit particolari al sindaco della location in questione. Le ripercussioni per lo sviluppo delle attività economiche locali è quindi evidente e già affermato.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

1 Commento