54 ore sono lunghe..

54ore sono lunghe, si decisamente lunghe quando ci si pone un obiettivo comune con un gruppo di persone determinate e si cerca di raggiungerlo insieme. E i risultati sono spesso sorprendenti.

Questa e’ la prima cosa che balza alla mia mente se ripenso a questo atipico fine settimana passato partecipando allo Startup Weekend di Roma, un evento con un particolare format che chiede ai partecipanti di sviluppare un idea di startup in modo più concreto possibile sotto ogni punto di vista (software, marketing, business pan, e così via) per presentarlo ad una giuria di esperti. Il format è americano ma l’ottima riuscita dell’evento è stata possibile grazie al contributo di Working Capital e Innovation Lab. All’evento sono state presenti molte figure importanti del panorama web e delle startup italiano tra cui esperti come Nicola Mattina e Andrea Genovese, imprenditori come Antonio Leonforte (Fhoster) e Stefano Passatordi (Ibrii), e VC privati come Michele Costabile (Quantica), Andrea Di Camillo (Banzai), Franco Gonella (CEO, DPixel) e pubblici con la FILAS rappresentata da Maria Rita Minelli. Tra i mentor anche Andrea La Mesa (Publisoftweb) e Massimiliano Cerilli (Quantica), e una fugace apparizione di Michelangelo Altamore di Working Capital e Edoardo Lampis (FILAS).

Era un po che attendevo questa occasione, mi aspettavo una buona risposta da parte del pubblico e così è stato, circa 85 partecipanti si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato non stop divisi in 9 team in un fantastico spirito di collaborazione e sana competizione. Dico sana perche non sono mancate le occasioni in cui ci si aiutava anche tra team differenti scambiando pareri e opinioni su come migliorare il prodotto del team concorrente. Una gioia per gli occhi, nella sala si respirava un aria di entusiasmo ed euforia, ognuno ha dato il massimo per contribuire alla creazione del progetto con la propria squadra.

Dalla mia esperienza diretta consiglierei a chiunque di partecipare ad un evento del genere se mai gli dovesse capitare. Il valore di queste 54h non è neanche lontanamente paragonabile al prezzo del biglietto, io ho partecipato proponendo la mia idea QuickJobs a cui avevo dato una forma embrionale in occasione dell’Innovation Camp di fine Luglio. Quale occasione migliore per vedere come un pubblico un po più grande avrebbe risposto alla mia proposta? Risposta che si è rivelata piacevolmente positiva, dopo i primi pitch di venerdì sera per decidere quali fossero le idee da portare avanti durante il weekend, QuickJobs aveva ricevuto un grandissimo numero di consensi posizionandosi al primo posto e ben 18 persone si erano proposte di collaborare con me al mio progetto.

Sabato ci siamo ridimensionati ad un gruppo di 12 persone e siamo entrati nel vivo dell’evento, un bel brainstorming di gruppo durato quasi 2 ore ci ha permesso di fissare dei punti e decidere cosa volevamo che fosse pronto per domenica pomeriggio. I momenti di co-creazione sono sempre i più interessanti, a differenti background culturali e formazioni professionali corrispondono differenti prospettive di uno stesso problema, l’interdisciplinarietà del gruppo (6 tra ingegneri e sviluppatori, 1 graphic designer, 1 esperta di comunicazione, e i restanti orientati all’economia e al marketing) ci ha permesso di essere efficaci sotto tutti i punti di vista e ha portato un contributo di enorme valore al processo di formazione del prodotto.

La cosa più dura e impegnativa per me è stata riuscire a contribuire come sviluppatore iPhone e allo stesso tempo fare da collante per tutte le parti in gioco all’interno del nostro progetto, coordinare in una corsa frenetica un team così folto è stato bellissimo ma allo stesso tempo molto faticoso, il lato positivo è che quando sei così preso e ti piace così tanto quello che fai, la fatica non la senti neanche lontanamente.

Così dopo meno di 48 ore, senza un attimo di respiro e senza accorgercene ci siamo ritrovati ad arrivare a Domenica con un prototipo di applicazione iPhone, uno di applicazione Android, un logo fiammante, un analisi di mercato, un analisi di tipo legale, un sito quasi completo, un applicazione lato server funzionante e una presentazione più o meno accettabile! Un risultato grandioso! Era bellissimo vedere un gruppo di 12 sconosciuti aiutarsi l’un l’altro anche per le più piccole cortesie,
Come ho già accennato in un vecchio post, il valore della partecipazione che sia online o offline ha sempre dei ritorni assolutamente rilevanti e quando ci si espone per un periodo di tempo così lungo ad un ambiente così fertile di idee e voglia di fare si torna sempre a casa arricchiti sia dal punto di vista umano che da quello delle conoscenze.

L’evento si è concluso nel migliore dei modi vedendo QuickJobs vincere la competition, ma questo non sarebbe stato possibile senza il mio team a cui non posso non fare i ringraziamenti e che era composto da: Cristiano Severini, Annalisa Puracchio, David Funaro, Andrea Torre, Andrea Giannangelo, Leonardo Pellicciotta, Fabio Lalli, Gabriele Pannacci, Luca La Mesa, Enrico Pellegrino e Stefania Nardo.

Per completare questo tour su Startup Weekend vi consiglio di andare sul blog di Nicola Mattina dove troverete una cronaca più dettagliata di quanto accaduto dentro l’Opificio Telecom durante questa splendida avventura.

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About Giuliano

An entrepreneur and software engineer who loves internet products. PR and Influencer by nature. Part-time professor. 8 years of experience in project management and software development. I had the opportunity to delve into several specialties: project management, product management, customer development and online communication. I'm now 24/7 committed on Stamplay, a startup I co-founded that will be a life changer for every web designer on earth.