Facebook Places, cinque giorni dopo.

Da giovedì 30 Settembre Facebook Places è stato reso ufficialmente disponibile anche per gli utenti italiani allargando enormemente il pubblico dei geosocial network e portandolo oltre la ristretta community di early adopters. La nuova funzione al momento si limita alla sola condivisione (Registrazione) della propria posizione in un posto, una nuova forma di status update e non c’è quindi alcuna dinamica di gaming nativa offerta dalla società di Palo Alto, Facebook ha scelto di lasciare alle terze parti lo sviluppo di giochi che si interfaccino con le API del nuovo servizio (SCVNGR).

Senza dubbio in questo primo periodo Facebook Places risulterà per il mondo dei LBS come un ariete per entrare nelle abitudini di una grandissima vastità di utenti che si troveranno a dover prendere confidenza con questi nuovi strumenti e di valutarne le potenzialità e possibilità in relazione dei propri principi personali.
La base di utenti del gigante blu adesso ha un nuovo strumento da imparare a governare. In principio con l’arrivo è stata la condivisione dei propri pensieri, poi i tag alle foto e la naturale e progressiva presa di confidenza con ciò che vogliamo condividere e ciò che vogliamo mantenere privato. Motivo per cui la privacy non deve essere sentita come un problema, perché (concordando e citando Fabio Lalli) per controllare la propria privacy basta saperla gestire e con le dovute tempistiche gli utenti lo capiranno ed è per questo che non temo che le chiacchiere di alcuni “terroristi” (da cui ho sentito dire che “con Facebook Places tutti possono sapere dove ti trovi”) ostacoleranno la diffusione di questo servizio.

Ad ogni modo restano discutibili le impostazioni di default della privacy di Facebook Places tra cui la condivisione a tutti delle eventuali registrazioni dei luoghi in cui ci troviamo e la possibilità che altri utenti facciano il check-in per conto nostro taggandoci con loro durante una registrazione, facendo sì che uno scherzo poco felice rischi facilmente di creare situazioni equivoche e imbarazzanti. (Qui c’è un ottimo articolo per adattarle alle proprie necessità)

E’ veramente guerra tra LBS?

Molti parlano di sfida all’ultimo sangue con gli altri servizi che già da tempo sono attivi nel mondo dei LBS e che probabilmente la compagnia di Palo Alto spazzerà via la concorrenza ma io aspetterei a tirare conclusioni così affrettate. Facebook ha infatti dato ai vari Foursquare, Gowalla, MyTown e Yelp la possibilità di integrarsi con il nuovo servizio Places permettendo il push dei nostri check-in provenienti da questi altri servizi aggregandoli con il resto delle nostre registrazioni.

Credo che due aspetti molto importanti siano da prendere in considerazione prima di parlare del sopperimento dei vari LBS: il primo è relativo all’eredità di contatti che ogni account personale di Facebook porta con sè, il secondo a ciò che effettivamente ogni utente si sente di poter condividere.
Un utente medio di Facebook conta almeno 150 “amici” non credo sia quindi trascurabile l’indecisione nel condividere un messaggio con un pubblico così vasto o anche semplicemente per un discorso di netiquette. Situazione ben diversa per i nostri account Foursquare o simili in cui ho notato che la natura intrinseca del servizio ha fatto sì che quasi tutti abbiano innatamente adottato policy più restrittive nello stringere le amicizie evitando di doversi preoccupare che ogni check-in possa rivelare informazioni sensibili a contatti con cui non si ha una gran confidenza.

La possibilità di scambiare informazioni tra Facebook Places e gli altri geo-social network inoltre permettte una forma di cross-posting più strutturata ma che continua ad essere unidirezionale verso Facebook, perché quindi dovrei rinunciare al mio check-in su Foursquare nel momento in cui, qualora lo volessi, sono comunque in grado di fare arrivare questa informazione anche ai miei amici di Facebook?
E viceversa perché dovrei manifestare la mia posizione su Facebook se non ho alcun incentivo a farlo a parte la semplice voglia di condividerlo?

Altro discorso per quello che riguarda l’advertising. Fino ad oggi il mobile non faceva parte delle possibilità di advertising ma la localizzazione darà a Facebook nuove vie per indirizzare e vendere pubblicità ma sopratutto darà motivo anche alle piccole attività di investire sulla compagnia di Zuckerberg per aumentare la propria visibilità. Le grandi compagnie avranno uno strumento in più e alcuni sono già saltati a bordo di questa nuova funzione di Facebook, la Atlantic Records in occasione del lancio del nuovo album di James Blunt premierà gli utenti che effettueranno il check-in su Places con il download gratuito di tre tracce del nuovo cd in uscita nel 2011.

Insomma c’è ancora tanta strada da fare prima di poter dire che Facebook mangerà tutto il mercato o semplicemente che i suoi utenti prenderanno per oro colato la nuova funzione e la inizieranno ad usare senza battere ciglio e ci tengo a ricordare che Foursquare ha avuto il suo più grande picco di registrazioni proprio il giorno in cui è stato lanciato Facebook Places. Voi quali checkin state facendo? Come pensate si evolverà il panorama della geolocalizzazione mobile?

  • @lucapettini

    Facebook fa bene a lasciare gli sviluppi di giochi a servizi esterni.. alla fine come sempre lo scopo di facebook e’ creare uno standard e una piattaforma sulla quale gli altri si collegano. Purtroppo cosi’ facendo pero’ annulla del tutto le possibilita’ di revenue di forusquare e gowalla per esempio.. perche’ oramai il proprietario del locale che vuole promuoversi tramite la geolocation non usera’ forusquare ma direttamente facebook….
    Purtroppo facebook places in Kazakhstan ancora non e’ arrivato quindi mi tocca restare su foursquare :(

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao Luca,

    si dal punto dei vista dei volumi e dei numeri Facebook ha le spalle grosse questo è fuori discussione ma è anche vero che Foursquare non ha ancora rivelato le sue strategie di monetizzazione e al momento ancora non vende spazi pubblicitari, lo stesso Naveen (il co-founder) fu molto vago in merito al modello di Business di Foursquare e questo probabilmente anche per l’imminente ingresso in campo della compagnia di Zuckerberg.

    Sarà da vedere quanto e come gli utenti di Facebook abbracceranno questa nuova filosofia del “dove sono” prima di poter essere certi che tutti scapperanno dai vari Gowalla & Co.

    Io attualmente, nonostante l’avere Facebook Places abilitato, senza una dinamica di gaming nativa e visto il mio ampio numero di contatti preferisco condividere la posizione una-tantum e sempre via Foursquare :)

  • @lucapettini

    la dinamica della privacy e’ una cosa che mi sento di aver ampiamente arginato con foursquare (che in automatico pubblica su facebook) e non credo avro’ problemi con facebook place.. il sistema delle liste di facebook non e’ ottimo, ma riesce comunque a fare il suo lavoro credo.

    Riguardo al modello di business di foursquare e gowalla.. siamo sicuri che ne hanno uno? insomma, avere sponsorizzazioni dai locali, organizzare meetup e simili sicuramente possono portare a dei guadagni.. ma non e’ un modello di business sostenibile… cmq vedrem….

  • http://twitter.com/chinaski_83 Francesco

    Anche noi discutevamo di questa cosa (http://blog.estrogeni.net/news/facebook-place-e-foursquare-gia-puzza/) e trovo la tua riflessione molto interessante. Perché dovrei migrare dalla mia community (foursquare) per migrare verso una piattaforma che rappresenta una tribù?

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao Francesco,

    ho letto l’articolo ma come osservavo secondo me bisogna capire quanto gli utenti vorranno mostrare la propria posizione a 400 “amici” e soprautto se dopo un po di tempo la cosa non li annoi se fatta solo tramite facebook dal momento che non hai altre motivazioni se non la pura condivisione della tua posizione. Non escludo che il trend prendera’ piede, tutt’altro, ma volevo porre un freno a tutte queste voci che danno gia per spacciati tutti gli altri player del settore..

    Per l’osservazione riguardo alla geo-fatigue sono diverse le applicazioni che ti permettono un checkin unico cross-platform tra cui, per iPhone, ti posso consigliare di dare un occhiata a FootFeed :)

  • http://www.facebook.com/giorgio.massaro Giorgio Massaro

    My 2 cents: Foursquare & co hanno bisogno di innovare e differenziare i loro servizi più che possono se vogliono continuare a crescere. E’ vero che attualmente FB Places è un servizio ridotto all’osso (anche se personalmente non credo che rimarrà così a molto a lungo), ma la potenza della user base di FB, come dice Giuliano, non è in discussione. Inoltre leggendo in rete i vari commenti (parlo degli utenti italiani) ho sempre l’impressione che non si riesca a mettere a fuoco che il punto di vista di noi smanettoni early adopters è lontano da quello dell’utente FB Medio. Io ho tantissimi amici (e quindi parliamo di giovani :) che di Foursquare non hanno mai sentito parlare e si avvicineranno per la prima volta al concetto di check-in con Places… questo, unito alla sostanziale pigrizia dell’utente medio che non si ricostruisce una rete sociale su un nuovo SN (es. foursquare) se tutti i suoi amici sono già su FB, mi fa pensare che per i piccoli saranno tempi duri. Con questa frase intendo che non riusciranno a crescere catturando l’interesse delle masse, andando cioè oltre la cerchia degli early adopters che hanno fatto la loro fortuna nelle prime fasi di vita. Ultimo punto (e poi chiudo :P): le attuali meccaniche di gioco su cui basano Foursquare & co sono troppo banali e se non ci saranno innovazioni che le sviluppino andando oltre la semplice gara per la mayorship a colpi di check-in, gli utenti si stancheranno presto…

  • http://www.facebook.com/lpulira Luca Pulira

    Giusto tutto quel che dite se non che saranno gli sviluppi futuri a farci realmente capire quelle che saranno le vere intenzioni di FB e come la maggior parte degli utenti percepirà questa funzione.

    E’ anche vero che in un primo momento porterà la grande massa alla conoscenza della geo-localizzazione.

    Una perplessità che ho subito maturato, provando il servizio nella sua forma così semplificata, è che banalizzi troppo il concetto di check-in, e che si crei nelle massa il concetto che check-in significhi soltanto “fare apparire sul wall di FB l’ennesimo post automatico con l’iconcina del places”, quando su altri social network geo-localizzati già adesso costituisce implicazioni più complesse e ingaggianti, inoltre le API sono ancora troppo limitate per fornire una vera integrazione con altri servizi.

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao Luca, condivido su molti punti, credo anche io che al momento il checkin di Facebook sia un azione troppo banale.. e ne è la prova tangibile il post in arrivo a brevissimo…
    La cosa meno prevedibile come dicevo anche io è capire quanto gli utenti se la sentiranno di condividere la posizione con una rete di “amici” così ampia e quindi vedere come abbraccerà questa nuova possibilità..

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao Giorgio,

    io ho iniziato a trovare nel mio stream vari checkin fatti tramite Places da nuovi utenti che si avvicinano al servizio ma credo anche io che presto la cosa diventerà abbastanza piatta se non vengono introdotte logiche che ingaggino maggiormente gli utenti. Al momento fare previsioni basandosi sull’utilizzo che se ne fa in Italia sarebbe qualcosa di troppo vicino alla chiromanzia quindi preferisco aspettare di vedere due numeri più concreti sull’utilizzo effettivo delle due piattaforme… e indovina un po’? ho trovato questi numeri riguardanti l’utilizzo in USA proprio un paio d’ore fa e saranno su un post schedulato per essere pubblicato tra poche ore, e per adesso… ti lascio sulle spine! :)

  • Pingback: I checkin fatti con Foursquare sono 5 volte di più di quelli di Facebook | Giuliano Iacobelli

  • cadlaga

    Scusate, come si fa per integrare Facebook places con foursquare, Gowalla ed altri? Ho visto che molte pagine hanno sulla sinistra dei link con scritto Anche su: link a foursquare, link a Gowalla, ecc, come questo: https://www.facebook.com/pages/Enjoy-Hotel-del-Mar/216485481696361

    Qualcuno sa dirmi come faccio ad aggiungere quei link sulla mia pagina?

    Grazie!

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao,

    non ho mai avuto esperienze simili ma posso immaginare che tu debba integrare nella tua pagine le applicazioni di facebook di Foursquare e Gowalla. Prova a vedere se partendo da qui http://www.facebook.com/apps/application.php?id=86734274142 riesci a trovare qualcosa :)

    a presto!