Poke the web: Costruirsi un personal brand su Facebook.

Continuo la serie di post dedicati al personal branding e questa volta cerco di raccontare come ho fin’ora usato Facebook per questo scopo senza dover sconvolgere troppo il modo principale con cui ho iniziato ad usarlo, ovvero tenermi in contatto e scambiare foto, momenti e ricordi con i miei amici.
Facebook è un ambiente perfetto in cui possiamo tracciare con cura una immagine chiara e dettagliata di chi siamo, cosa facciamo e cosa ci piace.

E’ importante avere un profilo completo in tutte le sue parti, nell’ultimo restyling effettuato dal gigante blu è stata posta un’enfasi molto più forte sulle informazioni personali, quindi preoccupatevi di mettere in chiaro il vostro titolo di studi, specializzazione e attuale impiego.
Non dimenticate di segnare il vostro blog o altri i siti web in vostro possesso e i vostri profili su altre piattaforme social nella sezione dedicata ai contatti.

Audience e strategia

Cercate di capire a che tipo audience volete rivolgervi e che obiettivi avete senza dimenticare anche il resto delle persone in ascolto. Tutti i momenti della nsotra vita professionale e non che decidiamo di condividere convergono in un unico spazio ed è quindi necessario porre un minimo di attenzione ai post pubblicati.
E’ importante applicare una strategia per il proprio personal brand, questa non deve essere orientata solo al tipo di audience che abbiamo ma anche agli obiettivi che ci siamo prefissati.

Vogliamo usare facebook per essere in contatto prevalentemente con amici e parenti? Vogliamo usarlo come strumento di networking per aiutare la vostra carriera e cercare nuove opportunità? Queste sono domande che ci si deve porre quando si aggiungono amici sul proprio profilo personale. In base a chi siamo, a quale posizione lavorativa abbiamo, alle cose cui siamo appassionati ed esperti avremo esigenze di branding differenti.

Ogni status update su Facebook ha una visibilità da non sottovalutare. Gli status sono un ritratto del proprio modo di essere e raccontano quello che facciamo. Aggiornamenti che riflettono un proprio pensiero momentaneo, indicare un link interessante, condividere l’ultimo post scritto sul proprio blog, accennare ad un progetto su cui si sta lavorando o interesse in un particolare incarico lavorativo.
Quindi in base alla strategia adottata saranno più adatti status update che dicono cosa facciamo piuttosto che fornire con continuità contenuti di valore per il target a cui siamo interessati.

Nell’ambito del personal branding utilizzo il mio profilo privato di Facebook principalmente in due modi:

  • mostrando quali sono i miei interessi. Su questo la funzione “Like” è di grandissimo aiuto. Ogni volta che clicchiamo su un Like button, la pagina di nostro interesse viene mostrata sul nostro stream pubblico permettendoci di far vedere in modo strutturato quanto ci teniamo aggiornati nei settori di nostro interesse e con che tipo di letture.
  • cercando far emergere il mio lato più umano e personale. Per questo la pianificazione e la strategia sono da gettare nel secchio, come già detto nel primo post della serie, nessuna recita o interpretazione, semplicemente cercate di essere voi stessi.

Dal profilo privato alla pagina pubblica:

Resta il fatto che il profilo personale di Facebook contiene molti aspetti privati ed è quindi in parte oscurato a quelli che sono al di fuori del mio network di amicizie. Molte delle persone che seguono il nostro blog è probabile che siano interessate semplicemente ai contenuti che scriviamo e condividiamo e non ai nostri momenti con amici, foto di feste e musica preferita.

Una pagina pubblica è lo strumento perfetto per avere una vetrina pubblica ed accessibile a tutti per il nostro personal brand. Cosa conta per questo strumento parallelo e in parte complementare del nostro profilo privato?

  • Nome e vanity URL: Intitolate la pagina con il vostro nome personale e richiedete il vostro vanity URL non appena possibile http://www.facebook.com/giulianoiacobelliblog e sappiate che non potete cambiare il nome di una pagina pubblica una volta creata
  • Immagine profilo: creare un avatar ad hoc per la vostra pagina in modo che trasmetta in modo professionale la vostra figura. Aggiungere il titolo, il sito e le vostre specializzazioni anche qui è una mossa che può aiutare molto a avere un impressione completa di voi sin dai primi secondi di visita.
  • Aggiornamenti costanti. “Out of sight, out of mind” un modo di dire americano con un accezione molto vicina al nostro “lontano dagl’occhi, lontano dal cuore” e che riflette perfettamente le condizioni in cui ci si può facilmente ritrovare se non ci si fa “sentire” con regolarità. Quando riesco a seguirla, cerco di mettere almeno un paio di post al giorno, se riuscite a fare di più benvenga ma sempre senza esagerare o apparirete come persone rumorose e a quel punto il vostro operato potrebbe avere un effetto contrario di quello desiderato.
  • Semi-divieto di cross-posting: Resistete alla tentazione di fare la syndication automatica dei vostri post del blog e dei vostri tweet nella pagina pubblica che vi rappresenta. Può sembrare una soluzione utile e che fa risparmiare tempo ma le notizie automatizzate non hanno la stessa visibilità nei News Feed dei vostri fan.