SocialMedia, l’ideale per piccole e medie imprese

Ieri sera, scrivendo un contributo per il prossimo libro di Alessandro Prunesti e Fabio Lalli in merito a geolocalizzazione e mobile marketing ho effettuato alcune ricerche in merito ai vari casi di successo e notavo un trend interessante. Le aziende più piccole tendono ad avere un successo molto più significativo grazie ai social media rispetto a quelle più grandi e ben più note al pubblico.

Alla base di una strategia di marketing e comunicazione attraverso i canali social che porti dei risultati tangibili, c’è un approccio strutturato e organizzato. Se si riesce ad attuare una routine che porti risultati positivi e che sia semplice da eseguire si è tendenzialmente più inclini a restargli fedeli. Questo è fattibile da qualsiasi tipo di impresa, tuttavia le compagnie più piccole, grazie alla loro taglia sono più facilmente in grado di gestire queste routine e generalmente sono in grado notare e registrare risultati tangibili in modo più diretto e visibile di quelle più grandi. Inoltre le piccole aziende non hanno bisogno di fare grandi investimenti per avere un grande impatto, è proprio l’essere piccole ed agili che le mette in possesso della chiave per il successo.

Costruire relazioni: Nei social media le relazioni umane sono il fattore di successo principale. Questa è una delle ragioni principali per cui i player minori sono più vincenti dei grandi. Le aziende più piccole conoscono meglio i propri clienti e possono passare più tempo a stabilire un legame più forte. E’ una pratica comune ormai da parte delle piccole aziende quella di raggiungere la propria clientela online in modo molto personale. Una relazione così stretta con il cliente lo porta a sentirsi parte dell’azienda, (i casi di co-creazione di prodotti con la clientela sono l’esempio migliore), lo renderà più fedele e probabilmente non prenderà più in considerazione la possibilità di rivolgersi a qualcun’altra quando ha bisogno di un prodotto o un servizio venduto da un azienda a cui si sente legato.

Nelle relazioni conta la qualità e non la quantità: Scegliere sempre di curare meglio meno rapporti che il contrario. Se si hanno 500 o 1000 follower in uno dei vari account social disponibili ma non si hanno interazioni o relazioni significative con la maggior parte di esse, bè questo grande volume di persone non avrà mai un gran valore per il business in questione. Non è difficile vedere infatti numerosissime pagine pubbliche di facebook abbandonate al proprio destino con un percentuale di interazione da parte degli iscritti che non supera l’1%. Avere un legame di ben più alta qualità con meno clienti ma con cui si entra in contatto più spesso è ben più benefico e significativo per entrambe le parti. Questo è un altro campo in cui le aziende piccole dovendo curare un portafoglio minore di clienti hanno la possibilità di prestare molta più attenzione alla natura delle singole relazioni.

Tempi di followback: Bisogna essere veloci a rispondere, per i business minori rispondere in modo pressoché immediato alla propria rete di contatti è ben più facile di quanto non lo sia per le grandi aziende. Quando si tratta di essere reattivi nel parlare verso l’esterno, le piccole realtà hanno il vantaggio di avere un numero molto minore di livelli persone coinvolte nei processi di comunicazione aziendale. Senza contare i problemi di policy, sono moltissimi i casi in cui le politiche aziendali vincolano fortemente le modalità di interlocuzione verso l’esterno tagliando letteralmente le gambe a qualsiasi speranza di attuare una strategia di comunicazione di successo sui socialmedia.

Approcci diversi: il modo in cui le piccole compagnie agiscono quando si tratta di stabilire dei contatti online con business associate è ben diverso da quello delle grandi aziende. Le grandi aziende hanno un atteggiamento prevalentemente conservativo nell’usare i social media come soluzione alternative per marketing e customer relation management, le aziende minori affrontano invece le nuove possibilità e le nuove tecnologie in modo molto più aperto. Omettendo i discorsi relativi alle possibilità dei due tipi di azienda di prendere dei rischi più o meno grandi nell’optare per vie di comunicazione più sperimentali, resta secondo me il un basilare problema di cultura digitale nel tendere ad etichettare tutto ciò che gravita intorno ai social media come strumenti per il solo uso personale. In realtà sono innumerevoli le strade percorribili su cui fare leva e che spesso si rivelano di successo, dalla più consolidate come quelle di twitter o facebook a quelle ancora un po meno in luce come foursquare e linkedin answers. Il caso di successo di AJ Bombers nè è una prova concreta.

Concludendo, se avete o lavorate in un impresa medio piccola e ancora non sfruttate il potenziale di questi canali non è mai troppo tardi per iniziare, nello State of Search Marketing Report 2011, pubblicato lo scorso mese su Econsultancy, emerge un aspetto molto interessante: gli investimenti in SEO sono in leggero calo, mentre quasi specularmente crescono quelli sui Social Media.

Non voglio banalizzare o far sembrare tutto troppo facile ma i casi di successo di piccole realtà che hanno fatto la voce grossa grazie ai social media aumentano sempre di più sulla rete e se la vostra ancora non si è decisa ad intraprendere una concreta strategia di comunicazione per queste vie, bè forse vi state perdendo delle serie possibilità di crescita. Vi ho convinto?

  • http://fabiolalli.com Fabio Lalli

    Grazie Giù :)

  • http://www.facebook.com/people/Marco-Miolo/100002208933914 Marco Miolo

    Mi potresti portare degli esempi concreti sul fatto che le piccole imprese hanno un vantaggio competitivo qualitativo maggiore rispetto alle grandi?

    Mi è piaciuto l’articolo.

  • http://www.facebook.com/people/Marco-Miolo/100002208933914 Marco Miolo

    Mi potresti portare degli esempi concreti sul fatto che le piccole imprese hanno un vantaggio competitivo qualitativo maggiore rispetto alle grandi?

    Mi è piaciuto l’articolo.

  • http://giulianoiacobelli.com Giuliano Iacobelli

    Ciao Marco,

    perdona il ritardo. Mi fa piacere che tu abbia gradito l’articolo, per casi di successo puoi approfondire quello di AJ Bombers e altri Foursquare-oriented che sono raccontati qui:
    http://www.clickz.com/clickz/news/1735591/foursquare-marketing-hits-misses-case-studies 

    Di storie di successo ce ne sono molte e molto differenti tra loro in base al tipo di attività, al e al tipo di obiettivo posto. Enhance Me, Baby Sitter Directory raccontati qui http://www.toprankblog.com/2011/01/small-business-social-media/

    Altri articoli interessanti con diversi esempi sono:
    http://techcrunch.com/2010/07/17/how-social-media-drives-new-business-six-case-studies/
    http://mashable.com/2010/06/02/small-business-social-media-success-stories/

    a presto!
    Giuliano