Twitter lancia Places per Tweet con maggiore contesto

Twitter ha annunciato pubblicamente l’avvio del servizio Twitter Places, questo darà la possibilità di taggare i propri Tweet con il posto specifico da cui viene trasmesso, comunicando l’esatta location. Ed esempio sarà così possibile sapere se un tweet inerente ad una partita di pallone è trasmesso dallo stadio piuttosto che da casa.

Questo permetterà inoltre di aggregare i tweet in relazione alla location da cui è stato emesso, rendendo quindi possibile la lettura dei tweet provenienti da uno specifico posto. Un’altra caratteristica del servizio è quella dell’integrazione con Foursquare e Gowalla, infatti gran parte degli utenti delle due piattaforme pubblica i loro check-in su Twitter e la localizzazione à una componente chiave di questi, il servizio quindi sarà in stretto contratto con questi due grandi protagonisti del panorama della geolocalizzazione e associerà dei nuovi Twitter Place con i tweet generati da questi altri servizi. Selezionando una location specifica sarà possibile visualizzare i tweet standard associati a quel place e i checkin provenienti da Foursquare e Gowalla.

Insieme al rilascio del servizio è ovviamente previsto anche quello delle API per permettere ai developer di integrare i Twitter Place all’interno delle loro applicazioni. Il servizio sarà “opt-in” ovvero è necessario abilitarlo all’interno delle proprie impostazioni.

Ci tengo a sottolineare che la possibilità di geotaggare i Tweet era in realtà già disponibile dai servizi che si interfacciavano a Twitter API, ho letto alcuni articoli in giro per la rete da cui poteva sembrare che Twitter non fornisse ancora un supporto di geolocalizzazione per i propri tweet. Effettivamente è necessario disambiguare il concetto di geotag di un tweet e la creazione di un Twitter Place, quest’ultimo infatti non è altro che una maggiore contestualizzazione di un tweet geotaggato che consente una più facile e più efficiente aggregazione dei dati.

Una panoramica sulle possibilità che si aprono dal punto di vista del marketing con questo nuovo servizio è data da Stefano Maggi nel suo articolo dove sottolinea gli aspetti interessanti di questo servizio in relazione agli utenti e ai brand.

Il servizio è stato attivato ieri negli Stati Uniti ed è prossimo ad essere attivato in altre 65 nazioni entro la prossima settimana, Italia compresa, ho notato infatti che nel mio pannello di impostazioni accanto alla voce Tweet Location è sparita la checkbox con cui si abilitava la possibilità di aggiungere la propria posizione geografica al proprio tweet. Assieme a questo il team di sviluppo di Twitter sta lavorando all’aggiunta del servizio sulle varie versioni della propria applicazione mobile.

Aspettiamo di vederlo funzionante e sopratutto come e quanto verrà utilizzato dagli utenti, sperando vivamente che questo servizio aggiunto non contribuisca troppo alla fantastica visione dell’ormai celeberrima Twitter Whale, sinonimo di Twitter fuori servizio.