Un check-in per domarli tutti. Gowalla 3!

Si, ho visto la saga del signore degli anelli. No, non sono assolutamente un fan sfegatato della trilogia e tantomeno del libro, ma penso che la sentenza calzi bene il nuovo passo fatto da Gowalla.
Nell’ultimo anno e mezzo, con l’esplosione dei servizi geolocal-oriented, il check-in è diventato il minimo comune denominatore per chiunque volesse entrare in questa partita. Per gli utenti di questi servizi la semplice presenza in un luogo, si traduceva in un numero di checkin da eseguire tramite il proprio smartphone pari al numero di geo-social network a cui si era iscritti. E così fu geo-fatica.

Il palcoscenico ha continuato a popolarsi con nuovi attori e il rischio di perdere il controllo, o meglio, tenersi stretti solo la geosocial realtà a cui si era più legati e abbandonare gli altri, era decisamente vicino. Alcuni servizi come FootFeed o Check.in si sono proposti come gateway per un checkin unico ma non sembravano essere così efficaci e ben fatte da risolvere il problema.

La nuova versione di Gowalla, la 3.0, ha come obiettivo principale quello di rendere il checkin facile, immediato e sopratutto cross-platform. Un checkin unificato. Il pulsante del checkin è a disposizione da qualunque sezione dell’app essendo stato spostato sulla tabbar e già questa a mio avviso è un eccellente soluzione dal punto di vista della user interaction. Gowalla 3.0 è così gentile da trovarci da suggerirci automaticamente il luogo in cui stiamo per notificare la nostra presenza, e a sentire la compagnia di Josh Williams nell’ 80% dei casi il suggerimento è corretto (ma da quel poco che ho sperimentato credo sia inversamente proporzionale al numero di venue in cui si è soliti fare checkin nella zona in cui ci troviamo).


Facing the Giants:

Ma in un panorama affollato che vede Foursquare contare 4.5 milioni di utenti, Facebook forte dei suoi 500 milioni e Gowalla con circa 600’000 come pensano di differenziarsi dai loro competitor?

Il CEO di Gowalla in un’ intervista per Fast Company ha dichiarato che il loro obbiettivo è realizzare un esperienza unica che raccolga il meglio che le altre piattaforme hanno da offrire, sono poco preoccupati riguardo alle potenziali guerre di geo-social network e che permetteranno ai loro competitor di continuare ad avere una fetta della torta, questo perchè quando gli utenti eseguiranno il proprio checkin tramite Gowalla questo sarà propagato ai corrispettivi della venue in questione su Foursquare e Facebook Places. Il cross-posting dell’attività è reso ancora più immediato grazie all’interfaccia e ora è possibile condividere la propria attività anche su Tumblr.

Anche lo stream dell’attività dei propri amici è diventato un aggregatore di informazioni. Questo infatti ci mostra anche i checkin che hanno effettuato i nostri amici registrati su Foursquare.

Williams crede fortemente nelle loro nuove capacità cross-platform che unite alle features che già lo differenziano come i suoi Itinerari (di cui molti sponsorizzati da nomi come Disney, Levi’s) e il modello di collezione in crowdsourcing delle informazioni sulle location (si possono caricare anche le foto) più in stile Wikipedia continueranno ad attrarre utenti verso il suo servizio di geolocalizzazione.

Non solo checkin unificati:

Oltra alla principale nuova feature dei checkin unificati Gowalla 3.0 ha aggiunto diverse nuove funzioni degne di nota, che la rendono estremamente completa.

Highlights: all’interno della sezione Spots (Posti) è possibile visualizzare tutte le ultime informazioni che sono state aggiunte alla venue insieme ai tips di Foursquare.

Bookmarks: E’ possibile organizzarsi la propria lista di luoghi preferiti o magari di luoghi che si desidera visitare in futuro.

Note: Questa si avvicina molto ai Tips di Foursquare, è possibile lasciare una nota relativa ad una location ma la differenza è che questa può essere indirizzata ad un amico specifico che la visualizzerà la prossima volta che eseguirà un checkin nel posto.

Gowalla 3.0 ha alzato il tiro e lo ha fatto in modo molto intelligente, aggregazione delle informazioni e un checkin unificato sono funzioni che gli consentiranno di distinguersi, almeno momentaneamente, in modo molto significativo il tutto decorato da una UI e un design tra i più curati che ci siano nel mondo delle app. E’ al momento disponibile solo per iPhone ma l’aggiornamento delle versioni per gli altri dispositivi è arrivata.

La geolocalizzazione si avvia a diventare mainstream e credo quindi sia troppo presto per considerare la partita chiusa in favore di qualcuno, il vantaggio in termini di userbase dei competitor è grande ma a me piace pensare a Gowalla come a Donovan Bailey, l’atleta canadese detto il “razzo che parte lento” che ad Atlanta ’96 da che non era neanche tra i favoriti nella finale maschile dei 100m stupì tutti con un nuovo record del mondo. Credo che Josh Williams apprezzerebbe il paragone.

  • http://twitter.com/CioboMario Marius Ciobotaru

    Avevo intravisto l’aggiornamento annunciato via email qualche giorno fa, ma non ho ancora trovato il tempo di leggerlo.

    Direi che ormai posso fare a meno di aprire quella email :P

  • http://twitter.com/CioboMario Marius Ciobotaru

    Avevo intravisto l’aggiornamento annunciato via email qualche giorno fa, ma non ho ancora trovato il tempo di leggerlo.

    Direi che ormai posso fare a meno di aprire quella email :P