Appunti per pianificare il lancio della vostra startup: le basi.

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E così dopo giorni, settimane e mesi passati a lavorare insieme al team il tuo prodotto sembra avere un senso, credi di aver correttamente validato l’idea e hai iniziato ad muoverti per portarla sul mercato. E’ ora di pianificare il lancio. Ottimo, questa è la fase in cui facilmente ci si fa incantare dall’illusione che basta “semplicemente” cercare di far scrivere post su di voi su blog di settore, condividere la notizia tramite gruppi di Facebook e il supporto di amici e fare qualche piccola campagna e la parola comincerà a diffondersi viralmente in tutto il web!

Sembra facile no? Niente di più sbagliato. Ho visto lanciare numerose volte diversi prodotti con approcci più o meno pianificati e studiati ma a meno che non si disponga di un enorme budget da investire sul marketing (che non è sempre una garanzia ma di certo aiuta) i risultati non sono mai certi. Figuriamoci se questa attività viene fatta sulla base dell’illusione che una volta sparsa la voce il vostro prodotto è così figo che tutti lo vorranno e si venderà da solo.

Lavorando a Stamplay ci stiamo scervellando per uscire gradualmente dallo stealth mode e di enormi budget per il marketing non ce n’è neanche l’ombra. Quindi ho cercato di buttare giù una lista di tutti i canali e le attività utili che possono supportare la propagazione del vostro messaggio in giro per la rete. Cominciamo da alcune attività di base.

Monitoraggio:

questa cosa va fatta prima ancora di dirlo anche a vostra madre che state facendo una startup, Google Analytics la fa da padrone nel settore e non appena avete anche una sola pagina web online è davvero importante essere in grado di sapere in quanti vengono sul vostro sito, da quale parte del mondo, a seguito di quale ricerca e/o da quale sorgente. Google Analytics vi permette inoltre di monitorare le attività degli utenti sulle vostre pagine e questo è un altro ottimo supporto per capire quali call to action fanno più presa sui vostri visitatori e iniziare ad avere una stima delle conversioni che riuscite a generare. Un altra cosa saggia da fare è attivare gli avvisi da parte di Google Alert su keyword legate alla vostra industry e alla vostra startup così ogni volta che qualcuno scrive qualcosa su di voi sarete avvisati via mail.

Seminare, seminare, seminare:

Ci sono un infinità di siti su cui vale la pena di farsi notare per ottenere un po di attenzione e nel nostro caso li abbiamo divisi in 3 tipologie principali: le directory delle startup, le testate editoriali tech generaliste più famose e le testate editoriali legate all’industria di riferimento. Le prime due sono per ottenere attenzione da parte di chi vive questo mondo e degli eventuali early adopters, la terza è importante perchè sono quelle che parlano esattamente al vostro customer segment. Per quanto riguarda la prima tipologia, cercando in giro per il web ho trovato numerose liste e non mancavano siti ormai inattivi da tempo, dalla scrematura che ho fatto però si sono salvate le seguenti:

Ci vuole un po di pazienza, magari alcuni di questi hanno pochissimi visitatori ma nella peggiore delle ipotesi avrete online un link in più che rimanda al vostro sito. Organizzatevi un piccolo documento in cui raccogliete la vostra descrizione, il pitch in una sentenza, account twitter, ecc ecc e preparatevi ad una mezza giornata di copia e incolla.

Poi ci sono i profili da curare con più attenzione, quelli per cui il processo di submit della vostra scheda è decisamente meno rapido ma chi vi potrebbe visitare su quei siti merita che ci mettiate un po più di impegno. Su tutti è fondamentale avere un profilo curato su Angel.co (Angel List) per cui valgono i seguenti fondamentali: un grande team, dei progressi regolari, evidenza della traction, un prodotto che si possa distinguere in un mercato potenzialmente molto grande. Dopo esservi fatti schedare da Angel List il giro continua passando per Siamo Soci (proudly made in Italy), Crunchbase, F6S e Vator.

Bene, ora finalmente iniziamo ad essere visibili quanto un granello di sabbia nell’oceano pacifico. Non sarà molto ma almeno abbiamo cominciato.

Packaging:

Che l’abito non faccia il monaco è una antica verità ma qui le regole del gioco sono un po’ diverse. Il design del prodotto e del materiale con cui lo presentate può fare la differenza. Investire in un buon video di presentazione non solo vi aiuta a fare bella figura e ad incantare e comunicare il vostro valore a coloro che capitano sul vostro sito ma sono anche ottime sorgenti di traffico per il vostro sito. Nel nostro caso, l’eccellente lavoro svolto ha portato numerose visite da Vimeo, Dribbble, Startup-Videos.com.
Cliccare per credere  http://vimeo.com/62146967

CSS Galleries

Molto spesso le startup digitali si dedicano molto al design del proprio sito, quindi una volta che avete online la vostra landing page, inviatela alle numerose directory di design e CSS. E’ un lavoro che potete fare pazientemente a mano o pagare una piccola cifra per esservi aggiunti da qualcun’altro. CSS Gallery List http://thecssgallerylist.com ad esempio vi permette con soli 20$ di essere inoltrati a 100 directory, (per una settimana niente caffè e colazione al bar e già ve lo siete ripagato). Se avete un buon design potete ricevere davvero parecchio traffico, le conversioni spesso non sono il massimo visto che gli utenti che arrivano sul vostro sito non ci vengono per interesse del prodotto (almeno fino a quel momento) ma è un modo molto rapido ed economico per ottenere un po di attenzione.

Twitter

Un altro canale dall’enorme potenziale che può essere usato con molteplici scopi. In fase di avvio è importante costruirsi un audience, si può iniziare cercando profili da seguire magari partendo da persone che seguono i vostri competitor o servizi con cui vi integrate. Quando qualcuno vi fa follow back mandategli un messaggio privato di ringraziamento e dategli modo di conoscere il vostro servizio.
Contemporaneamente a questa attività utilizzate un tool come Hootsuite per creare diversi stream con cui monitorare le conversazioni che ruotano intorno ad argomenti legati alla vostra industry in questo modo potrete avere ottimi spunti per interagire con il vostro target e allo stesso tempo trovare contenuti da retwittare, fare la curation dei contenuti del vostro settore vi aiuta molto a costruirvi una buona reputazione.

Fate una sezione FAQ

Trovare informazioni in merito al vostro servizio non deve essere una fatica. Createvi una pagina FAQ e un piccolo media kit così da fare in modo che se qualcuno si interessa e vuole scrivere su di voi ha già a disposizione tutto quello che gli serve senza dover venire a chiedervela. Riducete al massimo qualsiasi forma di attrito.

Pianificare un buon lancio è un lavoro lungo e meticoloso che si divide in diverse fasi e che non da mai modo di avere la certezza che funzioni prima ancora di cominciare. L’unica cosa che conta è misurare ogni singola attività in diverse varianti e valutarne l’efficacia: “If you can not measure it, you can not improve it.”. Intanto mentre pianifico, misuro e incrocio le dita perchè tutto vada bene  continuerò a condividere con voi spunti e metodologie adottate nel corso del mio viaggio con Stamplay.