Articoli con tag foursquare
A tu per tu con il co-founder di Foursquare, Naveen Selvadurai
Scritto da Giuliano in Location Based Service, Social Media, startup il 21 settembre 2010
Ieri ho avuto la fortuna di anticipare il World Wide Apps organizzato da Working Capital e di incontrare ad un aperitivo all’ambasciata americana Naveen Selvadurai il co-founder di Foursquare. Insieme a lui era presente anche Dina Kaplan co-founder di Blip TV. Sebbene l’incontro si sia svolto attorno ad un imponente tavolo in mogano tale da sembrare una riunione del G8 l’evento si è svolto con toni decisamente informali e i due ospiti si sono prestati alle domande di tutti noi presenti in sala.
Inizialmente hanno raccontato la loro esperienza, di come, nonostante abbiano passato con successo i round di founding da parte di Venture Capital, la strada sia tutt’altro che in discesa. Ora come prima non è possibile commettere errori e c’è tutto da perdere. Dina Kaplan poi ci ha parlato di quanto non sia stato facile nel 2005 per una donna ottenere dei fondi da un Venture Capital, di come un imprenditore che vuole seguire questo tipo di percorso non debba mai arrendersi e di come sia necessario ricorrere a tutte le risorse possibili che lo circondano.
Nonostante la giovane età e la consapevolezza di aver ancora molto da imparare, non c’è dubbio che Naveen e Dina conoscono bene il campo in cui si muovono. Quando abbiamo chiesto a Naveen quali fossero stati i primi passi nella concezione di Foursquare, l’indiano ci ha parlato di come fosse stato necessario per loro trovare un modo per spingere gli utenti a condividere Tip e completare i loro To-Do, modo che è stato tradotto con l’introduzione di meccaniche di gaming che coinvolgessero attivamente i loro utenti e che si è poi dimostrato vero punto di forza della startup di New York.
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Foursquare, un opportunita’ che le attività locali non dovrebbero lasciarsi sfuggire
Scritto da Giuliano in Location Based Service, Social Media, Social Media Marketing il 5 agosto 2010
Torniamo a parlare di uno dei trending topic per eccellenza dell’anno 2010. I geosocial network e il nuovo valore che il web 2.0 ha portato ai contesti locali che ci circondano nel mondo analogico. Questa volta invece di guardare al lato degli utenti volevo illustrare le potenzialità di questi nuovi strumenti da un differente punto di vista e trattare l’argomento in modo che proprietari e gestori di ristoranti, pub, bar, negozi e tutte le altre attività locali possano scoprire le nuove possibilità a portata di mano.
Business 1.0:
Per quello che vedo, le potenzialità del web 2.0 e dei socialmedia sono ancora mal sfruttate da gran parte di quelle attività vivono e monetizzano unicamente nel mondo reale, e con un rapido giro sul web si può constatare che per un’imbarazzante maggioranza di queste attività la presenza online si riduce ad un tanto semplice quanto sterile sito web di vetrina terribilmente 1.0 .
Alcuni hanno provato a mettere in piedi nei social network con un profilo su Facebook o Twitter, ma sono molto poche le attività che utilizzano questi strumenti per dialogare ed ingaggiare i propri utenti (ovvero lo scopo per cui nascono gli strumenti social), purtroppo la mancanza di conoscenza di queste piattaforme e dell’ evoluzione che ha avuto la comunicazione all’interno di esse hanno fatto sì che spesso venissero usate per comunicare con un approccio broadcast unidirezionale che nella maggior parte dei casi finiva per declinarsi come spam.
Chi si è adattato in tempi brevi alle opportunità che il web 2.0 ha saputo proporre e ha capito come volgere a proprio vantaggio tali strumenti ne ha sicuramente beneficiato, oggi però il “rumore” sui social network è aumentato molto di conseguenza trovare soluzioni per un efficace engagement di nuovi clienti richiede sforzi maggiori, fattori che rischiano di scoraggiare chi è intenzionato ad affacciarsi su questo fronte o, ancora peggio, chi si è già esposto per poi trascurare il profilo sociale creato.
Le opportunità dei geo-social network:
Dopo questo scenario apocalittico arriva la buona notizia, i geosocial network hanno aperte nuova possibilità e sono (sopratutto in Italia) un territorio ancora poco esplorato e ricco di spazio e opportunità. Parola d’ordine Foursquare (se non sapete cos’è, trovate tutto in questi miei precedenti post qui e qui) Il più chiacchierato e diffuso geo-social network attualmente in circolazione, una piattaforma che unisce il social network a dinamiche di gaming che provocano dipendenza, una piattaforma che invoglia le persone ad esplorare le città con il proprio smartphone, a condividere la propria posizione e che, sopratutto, li premia per farlo.
Foursquare & Co, ogni tentativo di resistergli sarà vano.
Scritto da Giuliano in Location Based Service, Social Media il 6 luglio 2010
Ancora Foursquare, ancora geolocalizzazione. Ebbene sì, il suo successo continua ad aumentare in modo inesorabile e sempre più velocemente, il finanziamento da 20 milioni di dollari incassato recentemente dai propri investitori ha permesso alla società di raggiungere il valore di 95 milioni di dollari, non male per una società fondata poco più di un anno fa.
Oggi conta ben 2 milioni di utenti attivi, prevalentemente negli USA, ma anche in Italia il servizio si sta diffondendo molto rapidamente, il 17 Luglio a Bologna si terrà la prima conferenza dei sindaci di Foursquare parteciperanno i più grandi sindaci, appassionati e poweruser e questo mi sembra già un forte segnale dell’affermazione di questo nuovo trend anche nel nostro paese.
Così improvvisamente ci ritroviamo di fronte a due tipi di persone. Il primo tipo rappresenta le persone che amano questo geo-social network e parlano una lingua aliena riguardante Mayorship, Badge, Superusers e Sindaci e condividono la loro posizione con il resto del mondo. Il secondo tipo invece sta facendo il grande sforzo di ignorare questi servizi e i propri sostenitori. Ogni giorno che passa i post pubblicati su Facebook e Twitter tramite Foursquare sono sempre più numerosi e questo rende questo sforzo sempre maggiore.
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Se state evitando o addirittura siete contrari a questo tipo di servizi, ho da darvi una brutta notizia, le possibilità che in un breve periodo possiate diventare anche voi utenti di questi servizi sono decisamente alta e ora vi spiego il perchè.
Geolocation, Most Valuable Trend 2010!
Scritto da Giuliano in Location Based Service, Social Media il 30 giugno 2010
I tempi in cui essere “online” era sinonimo di isolamento e solitudine sono alle spalle e sembrano già lontanissimi. Oggi stiamo assistendo ad un fenomeno esattamente opposto: la tecnologia, in particolare l’accesso ad internet via mobile e i social network, stanno aprendo agli utenti nuove possibilità e nuove forme di interazione sociale e di condivisione delle informazioni.
I servizi di localizzazione mobile (Location Based Services) come Foursquare, Gowalla, Brightkite e l’italiano Mobnotes per citarne alcuni, sono senza ombra di dubbio i prossimi protagonisti indiscussi del web. Sono servizi sociali basati sulla condivisione delle esperienze nel mondo reale, sulla geolocalizzazione di questi dati e sul nuovo concetto di checkin. Queste applicazioni stanno spopolando in america e credo di poter affermare con certezza che il fenomeno non è classificabile come una moda temporanea. Basti pensare a Foursquare applicazione che viaggia al ritmo di centomila nuovi utenti a settimana
Questi location based service mescolano intelligentemente il social networking con dinamiche di gaming, più gli utenti fanno check-in, ovvero notificano la propia presenza in un luogo, più guadagnano punti e collezionano badge da mostrare orgogliosamente agli altri amici partecipanti, i punti possono essere guadagnati anche in altro modo ad esempio portando amici per la prima volta in una location.
La condivisione della propria posizione in tempo reale si estende così alla propria rete di amici, evidenziando i punti di maggior interesse della città del nostro vivere quotidiano.
Foursquare, Gowalla e le altre applicazioni di questo genere assottigliano incredibilmente la linea che divide il mondo digitale da quello analogico. In Foursquare ad esempio, l’utente con più check-in effettuati in una location specifica diventa il Major (il sindaco) e c’è voluto ben poco tempo per far si che pub, ristoranti e locali entrassero nelle dinamiche del gioco offrendo dei benefit particolari al sindaco della location in questione. Le ripercussioni per lo sviluppo delle attività economiche locali è quindi evidente e già affermato.

Il Dizionario dei Social Media: i termini da conoscere
Scritto da Giuliano in Internet, Social Media il 24 giugno 2010
In giro per il web le cose cambiano in fretta. Nuove applicazioni vengono lanciate ogni giorno mentre quelle già esistenti continuano ad evolversi aggiungendo nuove funzionalità. Si sente tanto parlare di social media e web marketing e credo che una risorsa che spiega in modo rapido e chiaro la maggior parte dei termini base e delle applicazioni che si trovano in giro possa essere molto utile.
Spero che questo post possa tornarvi utile e possiate avere interesse a tenerlo sempre presente quando qualcun altro vi chiederà informazioni in merito ai social media. Se notate termini che posso aver tralasciato o ritenete che alcune spiegazioni presentino lacune o siano totalmente sbagliate non mancate di farmelo sapere, io cerchero di tenere questa pagina aggiornata il più possibile.
A
Application Programing Interface (API) – Un API è un interfaccia documentata che permette ad un applicativo software di interagire con un’altra applicazione. Un esempio sono le API di Twitter. Queste hanno permesso lo sviluppo dei numerosissimi client per smartphone e applicazioni web per il tracking dei trend che si possono trovare in giro per la rete, un esempio è HootSuite.
B
BackType – BackType è una società per l’analisi dei social media che aiuta le aziende a misurare la loro capacità di interagire (in inglese si usa il termine engagement, ingaggiare) con la proprio target online. Il servizio era partito come un motore di ricerca di commenti nei blog.
Twitter lancia Places per Tweet con maggiore contesto
Scritto da Giuliano in Social Media, Twitter il 15 giugno 2010
Twitter ha annunciato pubblicamente l’avvio del servizio Twitter Places, questo darà la possibilità di taggare i propri Tweet con il posto specifico da cui viene trasmesso, comunicando l’esatta location. Ed esempio sarà così possibile sapere se un tweet inerente ad una partita di pallone è trasmesso dallo stadio piuttosto che da casa.
Questo permetterà inoltre di aggregare i tweet in relazione alla location da cui è stato emesso, rendendo quindi possibile la lettura dei tweet provenienti da uno specifico posto. Un’altra caratteristica del servizio è quella dell’integrazione con Foursquare e Gowalla, infatti gran parte degli utenti delle due piattaforme pubblica i loro check-in su Twitter e la localizzazione à una componente chiave di questi, il servizio quindi sarà in stretto contratto con questi due grandi protagonisti del panorama della geolocalizzazione e associerà dei nuovi Twitter Place con i tweet generati da questi altri servizi. Selezionando una location specifica sarà possibile visualizzare i tweet standard associati a quel place e i checkin provenienti da Foursquare e Gowalla.

